Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista e psichiatra?

Il funzionamento della mente ti ha sempre affascinato e vorresti farne un lavoro? Scopri prima qual è la differenza tra psicologo e psicoterapeuta, tra psicoanalista e psichiatra!

La psiche rappresenta un mondo vero e proprio, variegato e caleidoscopico, pertanto è normale che esistano più professioni che ne trattino le varie sfumature. Nel nostro articolo sulla differenza tra psicologo e psicoterapeuta, psicoanalista e psichiatra andiamo a vedere perciò le particolarità di ogni figura, cosicché da chiarire le idee sia a chi cerca uno specialista a cui rivolgersi, sia a chi vuole lavorare in ambito psicologico. Leggi il post per saperne di più!

 

Differenza tra psicologo e psicoterapeuta, tra psicoanalista e psichiatra

Come anticipato dall’incipit, c’è molta differenza tra psicologo e psicoterapeuta, tra psichiatra e psicoanalista, e spesso le persone hanno dei dubbi sui loro compiti e soprattutto sul loro percorso formativo. Perciò, con la tabella qui sotto, miriamo a far luce sull’ultimo punto:

PERCORSI FORMATIVI
Psicologo Triennale e Magistrale in Psicologia Tirocinio ed Esame di Stato Iscrizione all’Albo
Psicoterapeuta Laurea in Psicologia o Medicina Tirocinio, Esame di Stato e iscrizione all’Albo Scuola di specializzazione
Psicoanalista Laurea in Psicologia o Medicina Tirocinio, Esame di Stato e iscrizione all’Albo Scuola di specializzazione
Psichiatra Laurea in Medicina e Chirurgia Iscrizione all’Ordine dei Medici Specializzazione in psichiatria

I diversi iter accademici portano ad acquisire competenze ben precise, che ogni specialista riverserà nel proprio campo di appartenenza. Per saperne di più al riguardo, e per approfondire anche i passaggi presenti nella tabella, non perderti i paragrafi seguenti.

Come diventare psicologo e cosa fa esattamente

Ampliamo i dati riportati nella tabella specificando che chi si chiede come diventare psicologo dovrà conseguire prima una laurea triennale e poi una magistrale in Psicologia. Entrambi i percorsi formativi possono essere intrapresi tanto negli atenei frontali, quanto nelle Università Telematiche.

Queste risultano la scelta migliore per chi ha difficoltà a spostarsi per studiare: in particolare ci rivolgiamo a chi non trova nella propria città il corso di laurea d’interesse, a chi ha impegni di lavoro che non gli consentirebbero di andare sempre in sede e frequentare le lezioni dal vivo, o a chi è affetto da disabilità. Per tutte queste tipologie, le lezioni online rappresentano il modo più pratico per conseguire una laurea riconosciuta dal Miur, che nel caso degli studenti di Psicologia consente di accedere a pieno diritto all’Esame di Stato (previo superamento di un tirocinio professionalizzante).

L’Esame si basa su tre prove scritte e una orale, che se superate consentono di essere abilitati alla professione. A quel punto è possibile iscriversi alla:

  • sezione A dell’Albo, riservata agli psicologi con laurea magistrale;
  • sezione B dell’Albo, riservata ai dottori in tecniche psicologiche con laurea triennale.

E se oltre a come diventare psicologo ti chiedi anche “lo psicologo cosa fa?”, eccoti accontentato: svolge essenzialmente attività di prevenzione, cura e riabilitazione volte a promuovere il benessere di singoli individui o gruppi. Nel dettaglio, una volta accolta la richiesta d’aiuto dei pazienti, lo psicologo compie dei colloqui e dei test per individuare le strategie più adatte a gestire la problematica presentata. All’interno di questa dinamica, i pazienti hanno modo di recuperare la propria salute psicoemotiva comprendendo meglio se stessi e gli altri.

Specifichiamo, infine, che:

  • la differenza tra psichiatra, psicologo e psicoterapeuta è che gli ultimi due non possono prescrivere farmaci;
  • la differenza tra psicologo e psicoterapeuta è che quest’ultimo può trattare più disturbi psicopatologici facendo uso della terapia riabilitativa.

Approfondiamo la seconda voce nel paragrafo successivo!

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Psicoterapeuta: cosa fa e qual è l’iter formativo

Lo psicologo, di fatto, fornisce un sostegno per situazioni difficili dal carattere transitorio, mentre lo psicoterapeuta ha modo di trattare patologie psichiche più radicate e invalidanti per l’individuo, cercando di rimuoverne i traumi pregressi che ostacolano la crescita dell’Io.

Questo accade perché lo psicoterapeuta ha una formazione più specifica: dopo la laurea in Psicologia oppure in Medicina, l’abilitazione e l’iscrizione all’Albo, dovrà frequentare anche una scuola di specializzazione quadriennale. Durante i quattro anni effettuerà un tirocinio pratico continuativo e imparerà le varie tecniche terapeutiche:

  • terapia sistemico-familiare;
  • terapia psicoanalitica;
  • terapia sistemico-relazionale;
  • terapia analitico-transazionale;
  • terapia cognitivo-comportamentale.

Una volta conclusa la scuola, lo psicoterapeuta sceglie di specializzarsi in una delle tecniche elencate, in base alla quale eserciterà strumenti diversi. In generale, possiamo dire che li mette in atto all’interno di colloqui singoli: questi possono ripetersi frequentemente nel corso del tempo, dato che una differenza tra psicologo e psicoterapeuta è che quest’ultimo si occupa di disturbi cronici, i quali richiedono un intervento più lungo.

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Psicoanalista: cosa fa

Dopo aver analizzato le figure di psicologo e psicoterapeuta, vediamo anche chi è lo psicoanalista e cosa fa. Essenzialmente, è uno psicoterapeuta specializzato nell’approccio analitico, ovvero una delle tecniche più diffuse nel campo di riferimento.

Se in questo momento stai pensando a Freud, sei sulla strada giusta: di fatto è stato il famoso neurologo a fondare e a dare forma alla disciplina scientifica della psicoanalisi, la quale si è evoluta nel tempo mantenendo comunque delle regole ben precise.

Ad esempio il setting, anche se non contempla per forza l’iconico lettino, richiede in generale un atteggiamento più neutro da parte dello psicoanalista. Perciò, tramite varie sedute settimanali, guida il paziente a riportare i propri traumi in superficie, scavando nel suo inconscio grazie all’interpretazione dei sogni o la libera associazione.

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Come diventare psichiatra e cosa fa

Lo psichiatra è un laureato in medicina e chirurgia, iscritto all’Ordine dei Medici e con specializzazione in psichiatria. Quindi, a differenza di psicologo e psicoterapeuta, si configura come medico e con una formazione che gli consente di trattare tutti i disturbi mentali e psicopatologici. Il suo modus operandi consiste nel colloquio col paziente per approfondire la sua storia clinica e i suoi sintomi, così da formulare una diagnosi da accompagnare, se necessario, con una cura farmacologica.

Tuttavia, sebbene le competenze dello psichiatra gli permettano di inquadrare il disagio del paziente da una prospettiva più fisica e biologica, ha anche modo di prescrivergli una cura terapeutica. Del resto lo psichiatra può ottenere il titolo di psicoterapeuta facendo richiesta all’Ordine professionale (sta poi alla discrezione del singolo professionista decidere se frequentare anche la scuola di specializzazione relativa).

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