Facoltà di Psicologia: materie e corsi d’insegnamento

Le facoltà di psicologia, siano queste triennali o magistrali, telematiche o “tradizionali”, sono fra le più attrattive per gli studenti italiani. Le ragioni di un tale appeal sono facilmente individuabili; prime fra tutte i forti sbocchi professionali e la possibilità di inserirsi in un contesto lavorativo fortemente stimolante.

Facoltà di Psicologia materie del primo anno di base

Ma quali materie bisogna studiare per diventare un dottore della mente? È questa la domanda che si pongono in molti prima di avventurarsi nell’intrigante mondo della psicologia. In questo articolo, proveremo a fare un po’ di luce sulla questione.
Partiamo dal primo anno. In ogni facoltà di psicologia materie e insegnamenti possono divergere lievemente rispetto ad altri atenei; certo è che uno dei primissimi corsi che dovrai seguire è quello Psicologia Generale (in alcune facoltà denominato Fondamenti di Psicologia). È un corso fondamentale, in cui la frequenza è caldamente consigliata. È infatti quello che ti darà tutte le basi necessarie a comprendere le nozioni tecniche e scientifiche della materia.
Con buona probabilità al primo anno dovrai sostenere anche un esame di stampo filosofico. Questo potrà vertere sugli argomenti propri della Storia della filosofia (quindi più teorico) o su quelli della Filosofia della mente (quindi più pratico).

Facoltà di Psicologia: materie del primo anno caratterizzanti e affini

Allo stesso tempo ti verrà richiesto di approfondire ciò che hai imparato durante il corso di Psicologia Generale; preparati quindi a seguire anche un corso di Psicologia Sociale o di Psicologia dello Sviluppo.
Nel primo caso l’obiettivo del corso sarà quello di farti comprendere come funzionano le relazioni fra il singolo e il gruppo sociale in cui vive; nel secondo imparerai cosa succede nella mente dell’individuo in ogni momento del suo ciclo di vita. Se ti piacciono entrambi i corsi ma uno dei due non è previsto al primo anno del tuo piano di studi, non disperare: lo troverai quasi sicuramente al secondo o terzo anno.
Completano l’offerta formativa del primo anno corsi accessori ma fondamentali, come quello relativo alle abilità informatiche o alle conoscenze linguistiche.

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Facoltà di Psicologia: materie del secondo e terzo anno di base

La distribuzione delle materie del secondo è terzo anno è molto variabile per le diverse facoltà. Tuttavia, anche in questo caso i corsi sono tendenzialmente molto simili fra loro, e si dividono ancora in basilari, caratterizzanti e affini.
Saranno sicuramente corsi base quelli di Psicologia Dinamica e Neuropsichiatria, Psicologia Fisiologica e Psicologia Clinica; ai quali vanno aggiunti almeno quelli di Psicologia del lavoro e Psicologia della Comunità. Tutti questi approfondiscono un particolare ramo delle scienze psicologiche, permettendo allo studente di tracciare il percorso che vorrà seguire dopo la laurea.
Ad esempio, la Psicologia Dinamica analizza la portata culturale, sociale e biologica della psicologia del singolo; la Psicologia Fisiologica si concentra sul campo dei comportamenti e delle emozioni; quella clinica indaga invece la psicodiagnostica, le malattie mentali e la psicoterapia.
Molto più intuitivi sono i syllabus della Psicologia del Lavoro e della Psicologia della Comunità. Nel primo caso saranno oggetto di studio le dinamiche psicologiche che intervengono in un contesto lavorativo/professionale; nel secondo i comportamenti degli individui nei contesti di vita quotidiana.

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Psicologia: materie del secondo e terzo anno caratterizzanti

A quelle di base si aggiungono poi le materie caratterizzanti. Si tratta di corsi strettamente collegati all’analisi psicologica poiché forniscono le conoscenze tecnico/pratiche per svolgere adeguatamente il lavoro dello psicologo.
Un lavoro che non può, ad esempio, prescindere da una buona conoscenza sull’Analisi dei Dati. Così come sarà fondamentale avere una solida base riguardo le Conoscenze informatiche e le Metodologie per l’indagine psicologica.
Infatti, un lavoro delicato come quello dello psicologo non può essere condotto se non in seno a una formazione a tutto tondo, che metta il futuro professionista nella condizione di operare nel pieno possesso di tutti quegli strumenti ineliminabili nell’indagine psicologica. Fra questi citeremo quindi i computer, il saper condurre adeguatamente un’intervista, o l’essere in grado di analizzare i dati da una prospettiva accademica.

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Altre materie affini

Ogni facoltà di psicologia che si rispetti, infine, prevede l’inserimento di

  • Materie a scelta dello studente
  • Altre attività formative

Si tratta di due “spazi” all’interno del piano carriera che lo studente può gestire come meglio preferisce in base ai suoi interessi e alle sue prospettive future. Fra le altre attività formative potrai inserire tutti quei corsi della Facoltà di Psicologia che avresti voluto frequentare ma che non ti è stato possibile seguire. Può capitare ad esempio che un piano carriera imponga di scegliere fra un corso A oppure un corso B; se lo studente vuole seguirli entrambi, in questo modo potrà inserire il corso A fra le materie di base o caratterizzanti ed il corso B fra quelle a scelta. Le altre attività formative si compongono invece di laboratori e seminari, che lo studente ha la possibilità di frequentare per arricchire e completare il suo bagaglio didattico.

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