Come diventare psicologo del lavoro, cosa fa e cosa studia

Come diventare psicologo del lavoro? In cosa consiste esattamente questo mestiere? Tutte le risposte nel nostro articolo.

Tra i numerosi sbocchi di psicologia, troviamo la carriera da psicologo del lavoro, un’opzione che sta diventando sempre più in voga. Del resto, si tratta di un mestiere ricco di sfide interessanti, dove la tecnica si unisce a doti empatiche per tirar fuori tutto il potenziale delle persone con cui si entra in contatto. Se questa descrizione ti sembra adatta alle tue inclinazioni e aspirazioni, puoi scoprire come diventare psicologo del lavoro.

 

Come diventare psicologo del lavoro: cosa fa

Chi intende diventare psicologo del lavoro opererà principalmente nei tre ambiti del coaching, della selezione del personale e del career counseling. Andiamo a vederli meglio!

1) COACHING

Nella sfera del coaching, lo psicologo del lavoro si dedica a migliorare le prestazioni di un’azienda occupandosi in primis del benessere degli impiegati. Come? Analizzando i loro rapporti (nonché quelli che intrattengono con i superiori) per risolvere controversie o semplicemente per facilitarne i confronti.
Lo psicologo si assicura anche che in ufficio regni un clima sereno prevenendo o valutando i rischi dovuti allo stress lavoro-correlato; compito più che mai essenziale in questo periodo in cui bisogna gestire l’impatto psicologico del Covid-19 nei luoghi di lavoro. Infine, può ideare delle strategie per motivare il personale e far sì che esprima tutto il suo potenziale, così da aumentare la produttività aziendale.
Strumenti: interventi mirati come corsi formativi, interviste, lavori di gruppo.

2) SELEZIONE DEL PERSONALE

In questo caso lo psicologo delinea con l’azienda dei profili da assumere e prepara i relativi annunci di lavoro. Una volta fatta una scrematura delle richieste arrivate, effettua i colloqui: questi possono essere di tipo conoscitivo, oppure basarsi su test individuali o di gruppo in cui si mettono alla prova le capacità dei candidati.
Strumenti: colloqui, test, software per il reclutamento e per l’organizzazione delle informazioni.

3) CAREER COUNSELING

Il career counselor affianca i propri clienti in un percorso di orientamento professionale, affinché possano migliorare o modificare la posizione lavorativa che occupano. Per fare ciò, analizzerà le loro competenze e risorse accompagnandoli verso la creazione di un progetto lavorativo.
Strumenti: sedute in cui si effettuano colloqui, test ed esercizi.

Psicologia del lavoro: università online

Come diventare psicologo del lavoro? È necessario acquisire in primis una laurea triennale e una magistrale in psicologia, come quelle che consigliamo qui sotto:

Chi sceglierà questi percorsi organizzerà lo studio in maniera flessibile e personalizzata senza rinunciare a una preparazione di livello. Di fatto le Università Telematiche come Unicusano e Mercatorum, oltre a essere riconosciute dal Miur, permettono di accedere a gran parte della vita accademica tramite la loro piattaforma e-learning. Qui gli studenti troveranno tutto il materiale didattico necessario, seguiranno le lezioni online, parleranno con i docenti, i tutor e gli altri compagni.

Perciò la complicità che si crea tra colleghi di università non verrà mai a mancare, anche perché i corsi di laurea online presentano un forte approccio pratico che si manifesta tramite lavori di gruppo, workshop e tirocini che permettono ai corsisti di applicare subito quanto studiato. Se questo mondo ti incuriosisce e vuoi saperne di più, compila il form di contatto in fondo alla pagina per ricevere una consulenza gratuita e scegliere il corso che fa per te.

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Come diventare psicologo del lavoro: iter formativo

Nel paragrafo precedente abbiamo menzionato i tirocini non a caso. Per poter esercitare come psicologo, infatti, è necessario effettuare anche un tirocinio di un anno (che può essere svolto proprio nell’ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni).

Il completamento del tirocinio permette di accedere all’esame di Stato di Psicologia, il quale nel 2021 consisterà in un’unica prova orale effettuata a distanza il 16 giugno e il 17 novembre. Questa procedura resterà valida a meno che non entri in vigore il DDL lauree abilitanti, il quale mira ad abilitare lo psicologo non con l’esame di Stato bensì con:

  • la valutazione positiva del tirocinio del corso di laurea
  • il superamento, in sede di esame di laurea, di una prova pratica

DDL o meno, chi desidera diventare psicologo del lavoro dovrà sempre ultimare l’abilitazione iscrivendosi all’Albo apposito nella sezione A.

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Psicologo del lavoro: stipendio e luoghi d’impiego

Come accade in molti campi professionali, anche chi fa lo psicologo del lavoro deve passare per alcuni anni di gavetta, durante la quale lo stipendio si dovrebbe attestare sui circa 20-25mila euro annui. Dopo aver accumulato una certa dose di esperienza si può diventare psicologo del lavoro professionista, raggiungendo così cifre di 55-60mila euro all’anno.

Bisogna aggiungere, inoltre, che lo stipendio varia in base al luogo in cui si è impiegati: di fatto lo psicologo del lavoro ha modo di inserirsi in aziende o in società di consulenza. Altrimenti può anche prestare servizio come libero professionista.

Non perderti tutte le nostre guide su come diventare psicologo:

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