Psicologia del Lavoro: Università, corsi di laurea e sbocchi lavorativi

La laurea in psicologia del lavoro è un titolo di studio che consente di divenire professionisti autonomi in grado di ricoprire svariati ruoli.  Vediamo tutto quello che bisogna sapere di questo particolare corso e quali sono competenze e sbocchi professionali che seguono questo percorso di studi.

Psicologia del lavoro e università: in cosa consiste il corso.

La laurea in psicologia del lavoro rientra nel ramo delle lauree magistrali in Psicologia LM-51 e completa il classico corso di psicologia che viene svolto dallo studente nei tre anni precedenti, ovvero il laureato potrà scegliere questa specializzazione dopo aver conseguito il titolo di studio in psicologia base. Questo corso ha degli argomenti in comune con la psicologia base, dato che permette al corsista di capire le tecniche di analisi della psiche che però verranno applicate nell’ambito lavorativo. Il corso si basa quindi sulle analisi tecniche nel mondo del lavoro, che viene affrontato in modo generale ma che consente ai professionisti di poter effettivamente effettuare delle situazioni differenti e scegliere la soluzione migliore che potrà essere in grado di aiutare quel lavoratore o settore.

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Come si accede al corso di psicologia del lavoro all’università

Questo corso potrà essere frequentato da tutti coloro i quali hanno affrontato un percorso di studi triennale in psicologia (classe L-24.), in quanto sono necessarie tutte le diverse conoscenze della materia e soprattutto avere delle capacità di analisi e comprensione delle diverse dinamiche che riguardano appunto la psiche in generale. Inoltre occorre sottolineare come l’accesso è permesso anche a coloro i quali hanno conseguito dei titoli di studio all’estero o che comunque hanno conseguito almeno 9 crediti in percorsi di studio SSD M-PSI/01 fino a quello SSD M-PSI/08. Solo in questo modo sarà quindi possibile avere l’occasione di prendere parte al percorso di studi che permette effettivamente di rivestire diversi ruoli lavorativi.

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Quali sono gli argomenti del corso di psicologia del lavoro

Il corso di psicologia del lavoro si basa ovviamente su diversi tipi di argomenti che permettono appunto di avere tutte le diverse conoscenze che dovranno essere applicati nell’ambito lavorativo. Le conoscenze che si otterranno saranno di livello avanzato, ovvero queste si focalizzeranno sulla capacità di analizzare con occhio critico e preciso il contesto nel quale si deve operare e allo stesso tempo sarà anche possibile riuscire a formare un’etica professionale idonea, in grado di rendere questa professione meno complessa, seppur necessariamente svolta con la massima professionalità. La conoscenza delle dinamiche dell’ambito lavorativo saranno quindi degli argomenti che verranno conosciuti dal laureato al termine del percorso formativo.

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Psicologia del Lavoro Università Online

Tra le Università Telematiche riconosciute dal MIUR, due sono in Italia le università che permettono di seguire questo particolare percorso formativo, ovvero l’università Telematica Unicusano e l’università telematica Mercatorum. Queste due strutture formative propongono ai corsisti dei corsi telematici che potranno essere seguiti tramite una piattaforma e-Learning, offrendo la possibilità di studiare da casa, senza l’obbligo di frequenza. L’esame viene invece svolto presso la sede dell’Università e il titolo di studio finale conseguito è riconosciuto a tutti gli effetti dal MIUR e consente allo psicologo del lavoro di poter ricoprire questo ruolo lavorativo dopo il percorso di mille ore di tirocinio e l’iscrizione all’albo degli psicologi.

Se hai bisogno di informazioni, hai dei dubbi sui vari percorsi o vuoi scoprire i nostri vantaggi, non esitare a contattarci attraverso l’apposito form dei contatti. Ti risponderemo in maniera del tutto gratuita nel più breve tempo possibile e ti forniremo tutto l’aiuto necessario, consigliandoti il percorso formativo e l’università più vicine alle tue esigenze.

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Università, psicologia del lavoro ed esame di stato

Una volta terminato il corso di laurea magistrale in Psicologia del Lavoro, il percorso termina con il classico esame di Stato che si suddivide in due prove, ovvero quella scritta e quella orale. Durante quella scritta il test sarà composto da una serie di domande che si focalizzano sulle diverse tematiche che riguardano appunto il mondo del lavoro: queste saranno a risposta multipla, ma è possibile trovare anche svariati quesiti a risposta aperta che andranno a caratterizzare la domanda. La prova orale, invece, si focalizza principalmente sulla capacità di analisi dello psicologo del lavoro e nella risoluzione delle diverse problematiche che si possono venire a realizzare nel momento in cui un dipendente oppure un lavoratore si trova in difficoltà. Pertanto il corsista dovrà dimostrare di avere tutte quelle conoscenze che riguardano appunto la professione che deve essere rivestita da parte del laureato.

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Psicologia del lavoro e sbocchi lavorativi

Questo tipo di corso permette allo psicologo del lavoro di rivestire diverse tipologie di ruoli all’interno di un’impresa come responsabile delle risorse umane. In questo caso avrà il compito di conoscere i potenziali candidati che vogliono entrare a far parte dell’organico aziendale e allo stesso tempo avrà anche il compito di gestire, nel migliore dei modi, tutte le diverse risorse umane, facendo in modo che queste possano essere in grado di esprimersi al meglio delle loro potenzialità e soprattutto potranno quindi essere maggiormente produttive e incisive in quel determinato settore dove la risorsa operativa deve operare. Anche la gestione dei rapporti aziendali e la risoluzione di determinate problematiche che si possono venire a creare tra colleghi nell’ambito lavorativo possono essere le mansioni che questo tipo di professionista deve assumere.

Riuscire a evitare che l’ambito lavorativo possa essere sinonimo di una serie di situazioni complesse che vanno a danneggiare l’impresa, con dipendenti che non riescono a coesistere oppure altre situazioni similari, rappresentano problemi che devono essere risolti dallo psicologo del lavoro, il quale ha il compito di analizzare i suddetti problemi e trovare una soluzione che possa essere in grado di porre rimedio all’intera situazione. Questo professionista potrà operare sia per enti pubblici che privati, come figura interna all’azienda oppure come figura indipendente, offrendo le proprie consulenze una volta che l’intera situazione viene analizzata dallo stesso psicologo del lavoro. Pertanto gli sbocchi lavorativi successivi al corso di psicologia del lavoro università sono differenti e ognuna di esse deve essere svolta in maniera professionale e con un etica che permetta allo stesso professionista di poter risolvere le eventuali problematiche personali dei vari dipendenti, organizzando il lavoro in maniera migliore rendendo l’impresa maggiormente professionale e in grado di rispondere perfettamente alle richieste del titolare. L’azienda potrà quindi conseguire determinati obiettivi grazie a un organico composto da risorse umane che riescono a coesistere e che saranno produttive al massimo in quel determinato tipo di settore e mansione che deve essere svolte da parte loro.

Ecco quindi tutto quello che bisogna sapere di questo corso e i vari ruoli che possono essere ricoperti da chi decide di intraprendere un corso di Laurea in Psicologia del Lavoro.

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